“Alcuni luoghi ci inquietano, minano il nostro naturale senso del bisogno, ci illudono e ci avvelenano.” Paola Lattanzi
• 12.30 | 29.09
foto di Nino Annaloro
September 30th, 2010 § 0
“Alcuni luoghi ci inquietano, minano il nostro naturale senso del bisogno, ci illudono e ci avvelenano.” Paola Lattanzi
• 12.30 | 29.09
foto di Nino Annaloro
September 25th, 2010 § 0
September 16th, 2010 § 1
Riflessioni senza vocabolario dei sinonimi e contrari
di Laura Lupi
é forte l’emozione che si ha di fronte ad una distesa immensa di possibilità.
un modo di lavoro nuovo, innovativo e al tempo stesso ultrarelazionale.
difficile descrivere il metodo di lavoro,difficile spiegarlo a chi lo vede dal
di fuori.
in questo Paola parte dalla sua formazione per lanciare un gruppo di persone
in una landa inesplorata, carica di infinite possibili combinazioni che si possono creare tra il pubblico e il danzatore.
un mondo immaginifico e immaginario , che si snoda attraverso un lavoro di
relazione e tecnica, di abbandono ed estremo controllo,
permettendo cosi la creazione di un intero universo di quadri ed azioni.
la base del gruppo come magma di intensa creazione,in continua relazione gli
uni con gli altri anche nell’istante stesso in cui ogni singolo crea
ed emana il suo singolare mondo non perde di vista la sua fonte,non
disperdendone l’energia.
la sensazione di potenza,rafforzata dalla moltitudine di strumenti di cui ci
si arriva a dotare durante la formazione,permette
di stimolare la creatività e lascia che la danza possa esplodere in tutta la
sua comprensione.
l’approccio permette infatti di utilizzare la gabbia della struttura per
improvvisare,quindi non c’e’ rottura nel sistema,ma è quello stesso sistema,
sebbene costruito,che ti permette la massima libertà di creazione.
l’emozione di rischio continuo che permea i performers,li rende pronti a
qualsiasi cambio di direzione,o evento che possa interagire con loro,
amplificando la percezione ad un altro livello di comunicazione.
per questo motivo le persone del pubblico,che vengono in qualche modo
intercettate dagli eventi che il gruppo va a creare,spesso durante azioni
quotidiane come un supermercato o una bar, hanno reazioni diverse e spesso
contrastanti, dall’ignorare quei movimenti che si succedono a pochi centimetri,
fino a discuterne animatamente o filosoficamente.
Il Termine stesso di Incursione prevede una cosa inaspettata,ed è nello shock
di questa inaspettatezza che si compie la rottura della quotidianità,come se
fosse la stessa arte ad entrare nella vita delle persone,senza chiedere il
permesso.
utilizzando l’impeto dell’immagine e del senso.modificando lo spazio il
pubblico è coinvolto non piu osservatore passivo ma inconsapevole strumento
dentro la performance.
il continuo alternarsi di azioni strutturate nello spazio e improvvisazioni
scaturite dai vari assetti spazio-ambientali conseguenti modifica l’ambiente.
La performance trae forza dall’immaginario fortemente armonico di corpi che si
compongono e si scompongono nella bolla di tensione spazio-temporale
dando vita ad un’atmosfera tangibile ma surreale.
Come un pugno nello stomaco.
di Stefania Rossetti
Nella parola chiave ci puo’ essere musica,percorso o semplicemente metafora utopistica…quando le parole chiave sono sostenute in danza o in qualsiasi altro linguaggio artistico,lo spazio diventa infinito e anche cio che sembra impossibile … increduli ci ritroviamo a sentirci nel posto giusto al momento giusto!
Ricominciare a volare è una frase fatta
ma ricomiciare a volare è uno spazio mentale alla quale il performer è legato ..come i fluidi al proprio sangue
come il respiro al suo ritmo puro a volte la tentazione sarebbe quella di registrare l’ emozione non necessariamente per riprodurla
ma semplicemente per riassaporarla!
I cosiddetti spazi infiniti trovano ispirazione e libertà solo se proposti con amore incondizionato
e l’ esperienza affrontata con e proposta da Paola è impregnata di questa essenza. Avere la possibilità di lavorare con una giovane coreografa e ritrovare la saggezza e allo stesso tempo l’ ironia della contemporaneità è un privilegio alla quale dire ulteriormente grazie è obbligatorio.
Grazie anche ai generosi compagni di viaggio di questo speciale percorso…
la speranza è quella di poter continuare in una progettualità futura.I hope beaucoup
la parigina salentina
Appunti
di Karolina Kubalczyk
L’incontro con Paola Lattanzi nell’ambito del progetto MOVIMENTI URBANI è stato un punto importante nel mio percorso formativo.Un’intenso lavoro pieno degli spunti e ispirazioni, reso tale dall’esperienza ed entusiasmo di Paola e dalla curiosità dei partecipanti provenienti dai background differenti.In sala ho sperimentato la ricchezza della ricerca, processo creativo che porta oltre ai percorsi famigliari e le soluzioni conosciute.Performare negli spazi urbani, di fronte a un pubblico spesso sorpreso e imbarazzato è un’esperienza forte e stimolante. Da una parte- un’opportunità di rompere gli equilibri creati dall’abitudine e offrire quest’opportunità agli altri. Da l’altra- è il mettersi in gioco e porsi le domande:”Perche voglio romperlo? e cosa posso portare in cambio?”
September 11th, 2010 § 0
September 9th, 2010 § 0