Collettivo Teatro Animazione / Paola Lattanzi
Inspirata da Michael Focault “Spazi altri-i luoghi delle eterotopie” avremo come maestri ospiti architetti, filosofi e antropologi oltre a performer. Già dopo la prima settimana di lavoro abbiamo iniziato a fare incursioni urbane notando come la distinsione tra queste e le performances richieda un’attitudine completamente diversa: la performance è più simile a quello a cui siamo tutti abituati, cioè un pubblico che viene per vederci. Per come intendo impostare il lavoro sperimenteremo come il “corpo dell’incursore” non sia percepito come un “corpo scenico ” ma come una presenza comune a tutte le altre in uno spazio condiviso, che quindi disorienta ma non è carica di aspettative. Verso l’”incursore” c’è una sorta di dubbio, incredulità, indifferenza per questo il suo atteggiamento deve essere convinto e convincente. Secondolo Focault, lo spazio non è dato a priori ma pullula di cose e di processi: non esistono fenomeni fondamentali ma solo le relazioni tra essi. Lo spazio diventa perforabile, flessibile e determina il tempo: il tempo è uno dei giochi di dstribuzione possibile tra gli elementi che si ripartiscono nello spazio. Durante la formazione analizzeremo i luoghi in base alla loro funzione sociale oltre che al loro aspetto architettonico-urbanistico, lascerò loro scegliere gli spazi, vi passeremo del tempo ad ascoltare cosa dice la gente, a prendere appunti, a raccoglire oggetti , a registrare suoni…cercherò di dar loro gli strumenti per rendere performance quanto hanno ascoltato, visto, vissuto e di inserirsi nell’entità di quelle relazioni che determinano quello spazio. L’intento è quello di fornire loro una metodologia di lavoro da applicare poi in qualsiasi altro luogo.
Docenti: Stefano Zazzera (elettronica), Martina Sciucchino (voce e canto)
Compagnia Abbondanza Bertoni / Antonella Bertoni Michele Abbondanza
Per una Scuola da Esterno per corpo, suono e voce
Parlare di teatro è parlare di vita, a maggior ragione se deve avvenire in mezzo alla “vera” vita. Avremo cura della creatività formativa; dell’invenzione richiesta ed esibita; del rischio, trampolino e zavorra del nostro cercare. Allievi, docenti e idee da esterno, nella vita che scorre per uno studio su corpo, suono e voce per trovare una ficcante unità, ficcati nel cuore della gente che si fermerà a guardare. Bisognerà volerci bene per ingrossare il nostro cuore e far sentire i battiti, per abbattere, battere e bastare. Bisognerà far spogliatoio, far gruppo, come si dice; credo perciò che l’atto pedagogico dovrà essere sostenuto da una profonda intimità e verità; solo così può diventare anche momento veramente creativo e quindi performativo. Questo dovrebbe portare istintivamente a cercare più quella “luce nascosta” e quel filo invisibile che lega le persone, più che l’appoggiarsi a ciò che viene semplicemente mostrato o appare. Non riuscendo a disgiungere il momento creativo dall’atto pedagogico, dico, prematuramente, che potrebbero essere questi i presupposti per creare più un clima-situazione fluido, che una forma-rappresentazione solida; insomma auspico una solida fluidità. Ecco i poco chiari punti di partenza (o utopie d’arrivo..?) nel prepararci ad affrontare il modo forse più difficile ma anche più straordinario, rischioso e meraviglioso di fare il nostro mestiere, al di fuori del suo ventre protetto e sicuro, ma proiettati all’esterno dove ogni cosa può diventare scena e qualsiasi persona attore. (M.A.)
Docenti Corpo: Michele Abbondanza, Antonella Bertoni, Natascia Belsito, Tommaso Monza, Maria Tullia Pedrotti,
Docenti Suono: Corrado Bungaro,Gianfranco Grisi, Tony Rusconi, Andrea Sartori
Voce: Diego Invernizzi
Esse P. A. / Alessandra Luberti
Il concetto di performance / incursione urbana che sostiene il percorso formativo è quello di fare arte in luoghi urbani e svilupparne pensieri critici, modificare i concetti di limite di spazi, rapporti, contatti e contaminazioni. Il luogo definisce il contesto nel quale corpo suono immagine in interazione con ciò che è lì, definiscono uno spazio sensibile, un punto di attenzione altra, uno spostamento della coscienza. Lo scopo è quello di entrare in relazione diretta con uno spazio quotidiano, lo studiarne l’andamento e il fluttuare di presenze, di piccoli accadimenti, penetrare quella realtà. Il gruppo di lavoro sarà chiamato all’esplorazione dello spazio che ospiterà la performance, prima che essa esista, ad un’indagine di cosa si và ad abitare per favorire una autonomia creativa anche nell’ideazione e sviluppare una capacità personale di risposta agli accadimenti.
Direttore del corso è di Alessandra Luberti coreografa (danza, improvvisazione, ideazione)
Maestri ospiti: Giovanna Amarù coreografa (danza), Claudio Collovà regista (teatro), Lelio Giannetto musicista (improvvisazione sonora), Carlomauro Maggiore coreografo (elementi di feldenkrais e di analisi del movimento). Ognuno di questi artisti offrirà il suo punto di vista sull’abitare uno spazio urbano, sulla potenzialità che esiste di intervenire sulla realtà in spazi imprevisti.
Carovana S.M.I. / Ornella D’Agostino
Il programma di formazione per danzatori, musicisti e performer in Sardegna, a cura di Carovana S.M.I. si realizza dal 23 luglio al 30 ottobre. Le materie di studio, che comprendono ambiti linguistici differenti ma coerenti fra loro, sono: danza contemporanea (indagine sulla percezione del corpo e dello spazio attraverso l’esplorazione dei principi fondamentali dell’organicità del movimento), scrittura, percezione dello spazio sonoro e architettonico, composizione ed improvvisazione, studi sulla città e relazioni con l’arte urbana, esplorazione delle dinamiche e principi energetici tra corpo e ambiente (secondo i principi dalle antiche arti marziali indiane), elementi introduttivi alle scienze osteopatiche, tecniche di documentazione e ripresa audio video.
Il corpo docente è composto da artisti e/o terapeuti di consolidata esperienza e professionalità che da tempo operano in Sardegna e in ambito internazionale, nel campo della produzione artistica contemporanea ed interdisciplinare:
Docenti: Raul Anderson, Elena Annovi, Jo Azer, Carlo A. Borghi, Ornella D’Agostino, Momi Falchi, Paolo Fossa, Marisa Grande, Werner Klufer Peter Leys, Misael Lopez, Carlo Melis, Gianni Melis, Giulia Mureddu, Tore Muroni, Assunta Pittaluga, Cornelia Wildisen, Fabrizio Casti.
Il gruppo sarà inoltre sostenuto da 3 tutors (Marcella Atzori, Franco Casu, Francesca Murru) che favoriranno la relazione e il passaggio di informazioni tra gli insegnanti e i partecipanti, 10-15 ragazzi, tra i 18 e i 30 anni, selezionati attraverso bando e audizione, che hanno avuto precedenti esperienze di spettacolo di diverso genere. L’obbiettivo di questo programma è quello di sviluppare consapevolezza sulle complesse relazioni che intercorrono nella comunicazione interdisciplinare e interculturale. Esplorare i linguaggi del corpo e i contesti (urbani) sociali, architettonici, politici a cui si riferiscono, interferendo nella quotidianità dello spazio pubblico attraverso azioni e presenze che si collocano trasversalmente e ai margini delle convenzioni linguistiche e comportamentali. Il programma verrà svolto sia nei luoghi consoni alla formazione (studi di danza, sale di proiezione, sale riunioni…) ma soprattutto negli spazi pubblici di alcune città della Sardegna (Cagliari, Quartu S.E., Sassari, Berchidda, Castelsardo, Iglesias, Pula….) e a Palermo per una parte del gruppo dei partecipanti.
La produzione della performance da presentare a Palermo sarà a cura di Ornella D’Agostino in collaborazione con Carlo A. Borghi e coerentemente al programma svolto dagli altri docenti. Nel mese di ottobre continuerà il percorso formativo con tutto il gruppo dei 10-15 partecipanti alla formazione che si concluderà con degli eventi performativi in alcune città della Sardegna. In collaborazione con: Corsi di Danza Assunta Pittaluga, SpazioDanza, Time in Jazz (collaborazioni da verificare)
ADLES – Lammari / Roberto Castello
L’accezione di Danza Urbana che abbiamo deciso di prendere in considerazione per Movimenti Urbani è quella che, introducendosi negli spazi pubblici, utilizzando anche drammaturgie di relazione con il pubblico, mira a creare piccole bolle di utopia ad uso del passante occasionale. Prenderemo insomma in esame gli aspetti più vicini alle pratiche del teatro sociale ricollegandoci in qualche modo alle esperienze della performance art da un lato ed a quelle dell’arte interattiva dall’altra. Considereremo dunque la danza urbana come qualcosa che, utilizzando tutte le potenzialità espressive del corpo – il movimento, la voce, la relazione, la musica, gli oggetti, etc. -, crea drammaturgie specifiche in relazione al luogo che di volta in volta le ospita. Una forma di teatro sociale non fondato sulla narrazione bensì sull’azione, capace di rimodularsi in ragione delle caratteristiche urbanistiche e umane di ciascun contesto. Il corso è orientato alla formazione di un team autosufficente sotto il profilo coreografico, musicale e drammaturgico, estremamente versatile sotto il profilo esecutivo e capace di interpretare i contesti ed agire in relazione ad essi.
La direzione del corso è di Roberto Castello affiancato da Alessandra Moretti e da Stefano Giannotti (composizione musicale), Marco Mazzoni (seminario su interventi urbani), Caterina Basso (lavoro al suolo), Eugenio Sanna (improvvisazione musicale), Filippo Monico (percussioni), Isolina Ravenda (voce), Marco Fagioli (tecnica degli ottoni), Enrico Chiesa (fisioterapia).
Esse P. A. / Daniela Donato
Il corso di formazione per danzatori e musicisti, prevede un lavoro di conoscenza e scoperta del proprio corpo, delle sue specifiche qualità e potenzialità e della consapevolezza della propria unicità.Il laboratorio sarà suddiviso in due parti. Si useranno alcune tecniche della danza contempranea e della contact improvvisation.Il primo momento è dedicato al riscaldamento muscolare e articolare del corpo attraverso un lavoro di allineameno e connessione tra il centro e la periferia, tra verticalità e orizzontalità, insieme ad un corretto uso della respirazione. Il secondo momento è dedicato alla sperimentazione di temi, scelti di volta in volta, ponendo l’attenzione al movimento spontaneo e creativo, immergendolo in una dimensione conoscitiva-motoria ancestrale e nuova allo stesso tempo. Questo studio è un percorso attraverso un’esperienza corporea dove l’unità di corpo e psiche viaggiano insieme in un continuo dialogo interno ed esterno. Il movimento, la parola, l’uso dello spazio diventano creazione di una forma di comunicazione che vuole far convergere il linguaggio più specifico della danza contemporanea, con un linguaggio più semplice che vuole essere specchio di quel mondo interiore fatto di percezioni, emozioni, paure in cui ciascuno si possa rispecchiare. Di fondamentale importanza sarà la partecipazione dei musicisti che con la loro presenza daranno vita ad un dialogo attivo, presente e continuo tra la danza e la musica.
Docenti: Claudio Collovà, Daniela Donato, Alessandra Fazzino, Rosario Punzo
IBI / Giovanna Velardi
“Corpo , dinamica , personaggio”
Durante la formazione , cercherò di dare priorità alla trasmissione degli elementi tecnici riferiti alla danza contemporanea, l’obiettivo è lasciare qualcosa ai ragazzi, condurli nel cammino della padronanza del movimento attraverso esercizi aperti e mirati usando il metodo di scrittura e improvvisazione per sperimenteremo la nozione del peso, la destrutturazione, la direzionalità, la concentrazione e l’intenzione del movimento nello spazio e nel tempo. Il fine è quello arduo di dare vita ad un personaggio e creare una performance con dei riferimenti drammaturgigi. L’obiettivo dunque è anche promuovere la conoscenza e messa in pratica dell’ improvissaZione che conduce, guida alla presa di coscienza del corpo inteso nella sua unicità a rapportarsi naturalmente e armoniosamente con lo spazio. Altro punto cardine del progetto è la relazione del gruppo di lavoro, alla base delle attività di laboratorio c’è il concetto di incontro e relazione attraverso il contatto, l’occupazione dello spazio , l’imposizione, l’ascolto , la determinazione di ognuno nell’ essere scenico, conquistando una presenza autonoma che si relaziona con gli altri.
Docenti: Silvia Giuffrè, Guseppe Muscarello, Giovanna Velardi
